Il termine viene fatto risalire normalmente al greco "τρισκελης", "triskélès" che significa "a tre gambe". Il Triskel che è possibile trovare trascritto anche come triskell, triskèle , triscèle, trisquelle, triskellion, ed è un simbolo antico molto diffuso in ogni epoca e in ogni parte del mondo.
Presso le popolazioni celtiche nella sua versione destrorsa rappresenta la stilizzazione del movimento del sole, quindi una sorta di "ruota solare" che ci riporta al dio irlandese Dagda.
La simbologia ternaria da esso rappresentata, contestualizzata alla cultura celtica, si presta a numerose interpretazioni: i tre momenti del movimento del sole, alba, zenith e tramonto; la triplice composizione del cosmo secondo la tradizione celtica, fuoco, terra e acqua (che rappresenta anche l'aria allo stato liquido); il tempo stesso come passato, presente e futuro; oppure, benché molto più tardivo come significato, la triplice composizione dell'uomo alchemico composto da spirito, anima e corpo (mercurio, zolfo e sale).
In ambiti mitologici il Triskel viene associato alla Dea Brigit, triplice divinità panceltica, ma anche al principio maschile rappresentato dalle divinità irlandesi Ogma, Lugh e Dagda o al principio femminile guerriero con le dee Macha, Morrigan e Boadb.
E poi ancora al principio femminile inteso dagli aspetti di vergine, madre e sterile anziana.
La sua versione sinistrorsa lo identificherebbe come un potente talismano contro la stregoneria e il malocchio, forse a causa del principio di chiusura opposto a quello di apertura della versione destrorsa.
(fonte:
il triskell: simbologia e magia )